
Wednesday, 18 April 2012 | 14:15
EVENTO: The Shepherds of Stuff
VOTO:





Cammino in via Tortona rapita dalla lucente perfezione delle vetrine, dal brusio della folla. Procedo, confusa e ammaliata dalla musica e dai profumi
D’un tratto, dal nulla, mi sorprende un vicolo silenzioso e austero. Mi rapisce. Seguo il percorso arancione di frecce adesive, come Dorothy la strada gialla. Incedo nell’imbrunire della notte fino a distinguere chiacchieranti sagome umane sul ciglio della strada.
Mi fermano, mi salutano, mi parlano di loro.
Sono studenti della Royal Academy of Art. Sono video artisti, sono designer. Sono tanti. Sono giovani. Sono “freschiâ€.
Non hanno niente più che una garage ma a varcarne l’entrata sembra di vivere un viaggio spazio-temporale.
L’ingresso di legno e interminabile nastro blu è un raro capolavoro di entusiasmo giovanile, che percorro volentieri. Mi lascio sopraffare. Mi faccio ammaliare da un design che non cerca di controllare, ma si abbandona alle imprevedibilità del processo fisico. Pura esaltazione dell’unico, dell’imperfetto, dell’inatteso. E me ne innamoro.