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133 eventi inseriti

Wednesday 14 April 2010 | 21:42

Event: ALCANTARA DESIGN MUSEUM  via Tortona, 27
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Hi all...this is my first design week here in milan, and i have to say that is a great experience. The rumors where true: Zona Tortona is indeed one of the most important design areas of milano. I want to talk about ALCANTARA, because is one of the few expositions which features a material rather than an object, and it`s applications in all kinds of products. From fashion to furniture, from extreme sport race cars to even decorative arts this material worth a close look. Nice location, great instalation. Check it out!


primo giorno di fuorisalone....
e mi aspettavo di più da Brera Design District...un po' sottotono...quasi mimetizzata in mezzo ai mille negozietti del quartiere...
una presenza un pochino sporadica...forse è soltanto perchè sono abituata al clamore, alla vita, al chiasso, al sovraccarico di Zona Tortona....
l'atmosfera a Brera è decisamente più soft...ma qualche perla si trova........basta cercare!


Proprio così sento schiamazzare da uno scooter di passaggio poco prima di ri-approdare in zona tortona. Trattengo a stento una colossale risata che "decido" di godermi internamente e in dubbio se classificare una scena tale tra le peggiori vanzinate di questo paese o assurgerla al rango di una monicellata possibile. Ritorno qui perchè ieri era ancora tutto in allestimento e anche per assecondare la mia sociofobia latente che mi consiglia di levarci il "dente"-superstudio più prima possibile, prima cioè, che diventi insostenibilmente saturo di visitatori. Lascio dunque i distretti che mi ispirano di più, lambrate su tutti, festadelperdono e brera poi, ai prossimi giorni.

Non sono un designer, osservo il fuorisalone come un profano.  Sono però un visitatore della prima ora, ricordo ancora i primi fuorisaloni vissuti come un'apparizione mariana. I cortili milanesi aperti, le zone exindustriali rianimate per una settimana, i primi stranieri a Milano non interessati solo ai negozi del quadrilatero, e tanta tanta innovazione. Quest'ultima è la cosa che da sempre mi ha stimolato a tornare. Come tutti i veterani, ero pronto a scrivere qualche riga piuttosto snobistica, e ce le avevo anche pronte le frasi. Tipo: "Tra gli espositori del Fuorisalone di quest'anno c'è pure la grappa Nardini, a quando un gemellaggio col Vinitaly?". Oppure ancora più cattiva, "le code per strada, i venditori di zucchero filato, odore di salamelle ovunque, lo sporco per terra, la lista degli espositori sempre più deprimente ed eterogenea, il Fuorisalone sono gli "Obei Obei dei fighetti". Le avevo pronte ma poi...ma poi ti ritrovi sdraiato sopra un favoloso temporary-giardino all'ultimo piano dello studiopiù ad ingollare Bellini e mangiare insalata zeppa di omega3 baciato da un sole meraviglioso e attorno a te, bizzarri tavolini costruiti utilizzando pannelli solari, tavolini sopra i quali tre ragazze spagnole stanno litigando per decidere a quale aperitivo andare alle orediciotto. Tutto questo è puro-fuorisalone. Ti affacci sotto e vedi dei ragazzi olandesi che mixano ottima musica elettro per un pubblico di giovani svaccati sopra immensi cuscinoni a loro volta installati sopra una lentissima giostra sopra la quale campeggia la meravigliosa scritta: "SO MUCH NOTHING TO DO"...a Milano! Puro dadaismo.

No niente, non ce la faccio, non capirò mai cosa ci azzeccano la Samsung con la grappa Nardini, la Eastpak col Veuve Clicquot, ma da milanese io questa manifestazione me la tengo stretta.
Ricchioni compresi, con ironia parlando.dS

Wednesday 14 April 2010 | 15:24

Event: Public Design Festival Stazione di Porta Genova
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Scelgo di cominciare il mio tour settimanale da Via Tortona e dintorni a causa di un'amica che inaugura una mostra da queste parti. Il tram mi lascia all'imbocco di Via Vigevano e così per forza di cose mi faccio la passerella dei parcheggi alternativi di Esterni fino a Porta Genova, ormai casa eterna dei loro eventi. Sono stata amante e sostenitrice sfegatata di Esterni per anni ma credo che ultimamente ci ripropongano sempre la stessa sgangherata cosa. Voglio tornare a stupirmi! Mi viene in mente quando nel parcheggio di Pagano si mandavano sms che comparivano in tempo reale dentro una vignetta video proiettata. Oppure quando ci siamo ritrovati con tute spaziali (o forse da imbianchini) a ballare dentro il casello dell’Arco della Pace. Lì sì che si restava a bocca aperta! E io tornavo a casa con la gioia euforica dell’unicità della serata. Ma in fin dei conti quello che mi hanno dato i loro eventi è talmente immenso che continuerò a crederci ancora per un po’. e allora sperèm!

Wednesday 14 April 2010 | 13:47

Event: Young Creative Poland via alemagna, 6
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Avete presente quell'odore che ti fa di brutto la prima volta che gonfi un materassino nuovo?! Odore plasticoso, niiiiccceeee!
Per farla breve prima tappa 13\04\2010 Triennale:"così entro nel giorno della stampa che c'è meno casino" , Esposizione polacca di giovani progettisti, o meglio dei loro lavori, china e assorta nel valutare un piccolo sgabello metallico, vengo rapita da questa folata violenta, al che mi giro e individuo il pezzo, bolle luminose che formano un lungo cilindro.
seconda tappa 13\04\2010 Zona Tortona: poco o niente è ancora pronto, alcuni espositori non ci sono nemmeno eh va beh, però in compenso c'è di nuovo questo odore, forse degli imballaggi non so!


Per chi ancora non se ne fosse accorto oggi è il primo giorno del salone del mobile. Quindi fate una buona colazione (sono consigliati muesli di frutta, fette biscottate burro e marmellata e magari della frutta fresca) e preparatevi a scendere in piazza, ma va bene anche una strada, magari in Brera o in Tortona. Correte a respirare design, a mangiare design, a bere design e ad ascoltare design. Non sarete da soli, questo è chiaro, dovrete infatti fare code di design, spingervi tra il design fino ad arrivare a maledire il design. Affidate tutte e due gli occhi a le tante installazioni, mostre e quant'altro, ma puntate il terzo occhio li dove tutti stanno guardando ma dove nessuno riesce a vedere: la via d'uscita. Esatto, tornate un attimo alla vita "normale", perchè per capire quello che vi sta succedendo intorno bisogna anche allontanarsene un attimo. E' previsto un ottimo sole per tutta la giornata, prendetevi una pausa, almeno quella non di design.

Pigna.


Sono qui a sorseggiare il mio "english tea" mattutino, fondamentale per ammorbidire il risveglio e torno con il pensiero ad una semplice riflessione che mi è venuta in mente ieri sera.
Sono diversi anni che vivo la settimana del design milanese : vado al salone, agli aperitivi, alle mostre, alle feste....
Ogni anno cerco di carpire e apprendere il più possibile dalle persone e dagli oggetti che incontro in questi sette giorni.
Trovo spesso nuovi stimoli e punti di vista differenti, fondamentali per sviluppare un adeguato senso critico verso il Design.

Ma negli anni la Design week, diventa sempre più un momento per ritrovare amici di oggi, di ieri, di sempre;
è una giustificazione valida per una settimana grazie alla quale mi sento libero dagli impegni di tutti i giorni, magari anche noiosi;
per cui eventi, luoghi e  momenti del fuorisalone diventano una scusa per ritrovarsi ed abbracciarsi.

Forse è proprio vero che queste centonovantasei ore di concentrato di Design a Milano fanno del bene,
al di là della forma, al di là del contenuto, ma dentro lo spirito e il sentimento.


PTN


Here it is.... the much-anticipated morning of the 49th edition of the Salone Del Mobile!

 As usual the chaos surrounding the event started days before and it’s been a herculean task to make ones way through the streets of Via Savona or Via Tortona, with thousands of people struggling to wrap up their installations in time for the press previews and openings. On the contrary, the few previews that I visited yesterday gave me the impression that this was going to be a rather subdued edition as compared to the previous ones, as designers and manufacturers seem to have pruned their budgets and thereby present fewer new products in comparison to the ‘more the better’ attitude that usually exists through the week.  Well, that’s not necessarily a negative, as long as the few products live up to the expectations that the design stalwarts have created for themselves over the years with their brilliant displays. Interestingly, the number of exhibitors at Rho seem to have fallen too, there being just 2,499, compared with 2,723 last year. But undoubtedly the ‘mood’ of Salone is no different, and that will be testified by anyone who was in Pt. Genova last night – enjoying the street installations, the free aperitivos, tons of happy, excited students or simply taking a walk in the crowd! Oh no, not all is positive.... the transport systems have started acting up ( I waited 40 minutes for the tram last evening!)... and this is only the beginning!!!

Having said that, there’s something about the spirit of the week that doesn’t get you upset over these things! Yes, its super annoying for the locals who have no interest in design – understandably it’s annoying when millions of people descend on your city and disrupt your daily life; the bars that seemed like your personal space now requires reservation, the barman who wouldn’t stop chatting with you now barely salutes you as he has to serve others, the journey to office which took 10 minutes earlier is now more than an hour!! But for me, I love the fact that Milan is a ‘happy’ place for a week, especially after the dull, grey winter months. Every city needs some craziness, and Salone is where Milan gets its.

As far as the products are concerned, the one that I’m looking forward to seeing most is the  Memory Chair for Moroso by Tokujin Yoshioka, a Japanese designer, which is developed with a new fabric from recycled aluminum that changes shape whenever anyone sits on or touches it. It’s a new take on emotional connect and challenge, which I’m sure we’re going to see plenty of in the coming week. Also looking to make a big influence are the abstract issues such as social, environmental or humanitarian problems (and hopefully they won’t be banal displays as they sometimes have been in the past); and ofcourse the currently ruling trend of new-age digital technology. 

There is indeed a lot to look forward to, and a lot to learn from the abundant activities during the week; well, not for all, as some like Alice Rawsthorn (columnist for design and contemporary culture for the New York Times Magazine) have already dimissed Salone saying that “There won’t be anything special about most of the stuff that’s shown there. (It will be mediocre at best; a pointless waste of resources, at worst). Though there will be a few exceptions, and several hundred thousand people will flock to see them.” Well Alice, maybe there’s a reason why ‘several hundred thousand people’ will visit Salone..... maybe they are normal people who enjoy the simple pleasures of life.... maybe.....!

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